Panasonic e il Voip: intervista a Stefano Barbieri

Stefano Barbieri, Country Manager Italy CSE Business Unit Panasonic

Siamo molto lieti di potervi presentare una serie di interviste rilasciate in esclusiva a trendeurope.com da esperti italiani ed internazionali ed inerenti all’impiego della tecnologia VoIP o al mercato della telefonia via IP, sia consumer sia aziendale.

È quindi un piacere oltre che un onore ospitare come primo intervento l’intervista realizzata con Stefano Barbieri, Country Manager Italy della Business Unit CSE di Panasonic.

“Il mercato VoIP per il segmento Business è in continua espansione ed oggi si propone come valida alternativa alle soluzioni tradizionali. Bisogna però evidenziarne le diverse connotazioni e finalità per comprendere appieno questo fenomeno”. Così Barbieri commenta l’approccio delle aziende italiane al mercato del VoIP. “In particolare riscontriamo tre fasi principali nell’adozione della tecnologia VoIP a livello aziendale

  • Collegamento di PBX tra due sedi
  • Utilizzo di apparecchi IP o SIP
  • Collegamento a Carrier Telefonico VoIP

Da anni si utilizza il VoIP per il collegamento tra diverse sedi; una soluzione ormai consolidata e di uso comune nel mondo business, proprio a fronte dei notevoli risparmi sui costi delle chiamate intra-sede e della possibilità di gestire le due sedi con un unico centralino. Si centralizza inoltre il posto operatore, andando a risparmiare una risorsa che può essere impiegata per altro.”

Le aziende si sono già avvicinate o si avvicinano oggi alla tecnologia VoIP in primo luogo per il fattore “costo” della comunicazione interaziendale.

“L’utilizzo di apparecchi IP o SIP in azienda consente di remotizzare singole postazioni che si collegano al PBX ed utilizzano tutti gli strumenti aziendali. Questi apparecchi posso essere utilizzati anche all’interno dell’azienda, ma questo prevede una profonda conoscenza della LAN aziendale, un dimensionamento corretto, l’adozione di sistemi PoE (ndr. alimentazione elettrica attraverso il cavo di rete LAN), e la gestione del QoS (ndr. Quality of Service – ossia la gestione della banda riservata a determinate applicazioni)”, aggiunge Barbieri riguardo al secondo passo di una eventuale migrazione al VoIP.

La terza fase invece si rivela abbastanza problematica, e – a nostro avviso – decisamente frenante per uno sviluppo del mercato tale quale si riscontra altrove in Europa: “Il collegamento ad un operatore VoIP è l’ultimo dei passi che solitamente l’utente business realizza, per due specifici problemi:

  • l’offerta dei Trunk SIP da parte dei carrier, ancora troppo povera e non accessibile a tutti e
  • la gestione delle comunicazioni aziendali nel caso di disservizi, purtroppo ben più frequenti che nella telefonia tradizionale.

Una soluzione Business prevede uno o più canali in Trunk-SIP dove effettuare tutte le chiamate a costi ridotti e alcune linee tradizionali di back-up per le emergenze. La NCP di Panasonic consente di configurare direttamente gli account SIP senza ulteriori apparati hardware di conversione che sono spesso il punto debole per avere una soluzione affidabile”.

Basandosi sulle esperienze raccolte sul campo negli scorsi due anni Barbieri ci confida altresì, che “alcuni operatori offrono soluzioni ‘chiavi in mano’ ma abbiamo riscontrato che spesso legarsi ad un unico fornitore non è la soluzione migliore”.

Barbieri conclude questo primo intervento indicandoci le differenze tra il mercato VoIP business in Italia ed in Europa: “Le situazioni sono molto simili, fatta eccezione per l’offerta da parte dei Carrier, molto più ricca all’estero. Il mercato italiano e quello spagnolo sono per molti versi più legato a soluzioni tradizionali. I paesi scandinavi e il mercato in UK sono sicuramente più avanzati rispetto al resto d’Europa, ma – come dicevo -, chi traina il mercato sono gli operatori.”

Grazie a Stefano Barbieri per il tempo che ha voluto dedicarci. La seconda parte dell’intervista seguirà a breve..

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *